Monte Limbara

Il Monte Limbara non raggiunge un’altitudine (mt 1359 s.l.m.) tale da consentire sport invernali o attività turistiche tipiche dell’alta montagna, ma, proprio perché non eccessivamente elevato presenta caratteristiche di particolare vantaggio che consentono un approccio non diffícile per chi voglia effettuare escursioni e godere di bellezze da sempre riconosciute in un ambiente fresco e salubre.

Il Limbara si distingue dalle altre formazioni montuose della Sardegna per la grande varietà dei suoi panorami che spaziano dalle campagne e i vigneti sempreverdi dell’alta Gallura di Tempio e Calangianus, attraverso selve inestricabili abitate dai cinghiali, del versante di Oschiri e Berchidda fino al mare di Olbia e all’Arcipelago di La Maddalena da un lato, e alle scogliere bianche contornate sullo sfondo dalle alte montagne innevate, della Corsica.

La vegetazione é estremamente varia e lussureggiante. II leccio, il frassino, il pino e l’abete, il ginepro, la sughera si accompagnano a corbezzolo, erica, agrifoglio.

Sono presenti anche piante officinali che da sempre sono materia di studio per esperti tanto da consigliare la fondazione di uno specifico corso di laurea nell’Ateneo Tempiese di recente istituzione.

Non é trascurabile la presenza di diverse e pregiate varietà di funghi (ovuli e porcini reali in particolare) che richiama numerosi estimatori e consente una Rassegna micologica annuale.

Non é difficile imbattersi in cinghiali, gatti selvatici, martore e volpi ed avvistare uccelli rapaci e, se si é fortunati, l’aquila reale.

Tra le tante ricchezze di cui la natura ha impreziosito la nostra montagna, una su tutte, a nostro avviso, rende il Limbara unico: l’abbondanza di acque sorgive leggere e non di rado oligominerali che dai picchi granitici scendono a valle, consentendo, nel loro cammino, la formazione di fonti naturali, rese accoglienti da interventi discreti dell’uomo con inserimenti saggi di granito e legno.
II nostro intento é quello di accompagnarvi tra le bellezze del nostro monte, da alcuni soprannominato le “Dolomiti sarde” seguendo il percorso delle fonti, alcune delle quali poco conosciute, fra itinerari diversi, di indiscutibile fascino.

Non dimenticate di portare con voi la macchina fotografica e..buon divertimento!

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