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Di
grande rilievo sul Limbara é la flora ricca di endemismi.
II
manto vegetale si presenta disomogeneo soprattutto in relazione
all'altitudine;
sulle vette
prevale un manto basso e cespuglioso, mentre a bassa quota
primeggia
il manto
boschivo.
Tra
le innumerevoli specie botaniche presenti sulla montagna vorremmo
segnalare
alcune tra
le più facilmente riconoscibili e altre di interesse scientifico
rilevante.
Facilmente
riconoscibile il bosco a Leccio
(Quercus Ilex L.): albero sempreverde che
può
raggiungere i 30 metri di altezza con foglie coriacee di colore
verde scuro sulla
pagina
superiore e giallastre su quella inferiore.
II frutto
é una ghianda allungata avvolta per metà da una cupola.
Fiorisce nel
periodo
aprile-maggio.
Spesso
misto al Leccio troviamo il Frassino
(Fraxinus ornus L.): albero a foglie
caduche, può
raggiungere i 15 metri di altezza, ha foglie lanceolate e
corteccia
liscia,
fiori bianchi odorosi e frutto a forma di ala. La fioritura
avviene
contemporaneamente
alla fogliazione nel periodo aprile-maggio.
Tipici
della macchia mediterranea e non difficili da individuare sono il Lillatro
(Phyllirea
Latifolia L.), che vive indifferentemente su diversi substrati e a
diverse
altitudini,
é un piccolo albero sempreverde, con foglie coriacee lobate e con
margine
dentato,
fiori bianchi e frutto carnoso (drupa) che a maturità assume il
colore nero,
e l'Agrifoglio
(Ilex Aquifolium L.): piccolo albero sempreverde con corteccia
liscia
grigio-verde
e chioma. Le foglie variano nella forma e nel margine, da spinoso
a
liscio
nella pianta adulta. Sono riconoscibili i fiori femminili con
corolla bianca, da
quelli
maschili con corolla rossa ammirabili nel periodo tra
maggio-giugno.
II frutto
é una drupa di colore rosso lucente che si porta a maturazione
tra agosto e
settembre.
É una pianta offícinale con effetto diuretico, antireumatico e
febbrifugo.
Lungo
i corsi d'acqua perenni oltre al frassino é individuabile l'Ontano
(Alnus
Glutinosa
[1.] Gaerther); albero di medie dimensioni (fíno a 15 mt.) con
foglie caduche
lisce a
margine seghettato, con fiori maschili penduli giallo-rossastri e
infiorescenze
femminili
rosso-marrone. La fioritura avviene in marzo-aprile.
Interesse
scientifico rilevante assume la presenza sul Limbara del Tasso
{Taxus
Baccata L.),
ormai diventato specie rara nell'isola. Albero che raggiunge i 20
metri
di altezza
con corteccia bruno rossastra che si sfalda in strisce sottili. Le
foglie si
dispongono
su due file opposte ma nella medesima direzione (a pettine) con
lamina
superiore
lucida. Frutto arillo rosso fruttificazione agosto-settembre.
Da
sottolineare inoltre la Ginestra
dell'Etna
(Genista Aetnensis [Biv.] DC) che
rappresenta
un endemismo sardo-siculo. Albero caducifoglio con rami flessuosi,
fiori
giallo intenso di notevole impatto visivo ammirabili da giugno
fino ad agosto.
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Leccio |
Frassino |
Lillatro |
Agrifoglio |
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Ontano |
Ginestra dell'Etna |
Tasso |
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